lunedì 18 ottobre 2010

Con i versi si fa ben poco quando li si scrive troppo presto.


Bisognerebbe aspettare e raccogliere senso e dolcezza tutta una vita, e meglio una lunga vita.

E poi, solo alla fine, si riuscirebbero a scrivere dieci righe che fossero davvero buone.


Per poter scrivere un solo verso si devono vedere prima molte citta', uomini e cose.

Si devono conoscere gli animali e si deve sapere come gli uccelli volano.

Si deve poter ripensare a sentieri in regioni sconosciute e separazioni inaspettate ed ad incontri... che vengono da lontano!


Si devono avere ricordi di molte notti d'amore, nessuna uguale ad altre;

di grida di partorienti e di lievi bianche puerpere addormentate che si richiudono.


Ma anche presso i moribondi si deve essere stati.

Si deve essere rimasti con i morti nelle camere con la finestra aperta e i rumori che giungono a folate.


E anche avere ricordi non basta,

si deve poterli dimenticare quando sono molti

e si deve avere la grande pazienza di aspettare che ritornino.

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